Archivi del mese: aprile 2010

Effetto Notte

Ci sono notti che segnano un’attesa, una vigilia. A volte carica di speranze. Altre ancora gronda di ansie, paure, dolori.

C’è un punto in cui il giorno è talmente lontano che la notte sembra dover durare per sempre.

E poi ci sono notti in cui noi siamo svegli da soli in casa, con l’orecchio affinato dal silenzio assoluto: sono le notti delle decisioni, del prima e del dopo. Le notti in cui un amore, o una vita, può nascere o morire.

Io, stanotte, penso ad altre notti, quelle di sessantacinque anni fa. Mi chiedo come si dovessero sentire quelle donne e quegli uomini dopo due inverni senza tregua mentre riassaporavano notti libere, senza paura di morire. O di uccidere.

Erano felici? Oppure, in qualche strano modo, questa nuova condizione aveva scavato in loro un vuoto che gli anni a venire non avrebbero colmato?

Vedo tutti quei ragazzi, e tra loro quelli che non diventarono mai grandi, e mi chiedo se rifarebbero tutto, oggi, quando una nuova gelida notte sembra avvolgere l’Italia.


Si parte…

Chiariamoci subito: io non sono né un giornalista, né uno scrittore e neppure un opinionista politico. Diciamo piuttosto che amo vagolare tra libri computer persone e città, e la cosa mi porta talvolta a fare qualche riflessione. Siete liberi di apprezzarle o meno. 
Comunque sia, benvenuti a bordo.

Dimenticavo, il nome del Blog è un omaggio a Stanisław Lem, e a Franco che me l’ha fatto leggere.