Cioccolato.

Dieta. Non ditemi che non lo sapete già. La dieta è il miglior modo per verificare il nostro stato di salute.

Se una volta finita questa quaresima laica, ci trasformiamo in novelli Pantagruel, vanificando in pochi giorni il risultato di mesi di fatica, allora possiamo stare tranquilli: siamo in gran forma.

Se, al contrario, dopo esserci autoinflitti le peggiori sevizie culinarie, non tornassimo a lievitare come pan di spagna, meglio iniziare a preoccuparsi.

Insomma, la dieta è una necessità dello spirito prima ancora che del corpo.

Non resta che adeguarsi, è così ho fatto anch’io, evitando di comprare tutto ciò che di buono esista in natura, dalla nutella in giù.

I pensili della mia cucina rigurgitavano barrette, beveroni in polvere, e ogni altra schifezza dietetica la farmacopea parasportiva avesse inventato. Nel mio frigo campeggiava un’intera foresta d’insalata, frammista a qualche solitaria carota. Insomma, ero il perfetto italiano in dieta.

Ma, come molti italiani, avevo anch’io il mio piccolo segreto.

Al riparo da occhi indiscreti, tenevo nascosta la peggiore lifferia** si potesse concepire: un’intera barra da mezzo chilo di straordinario cioccolato fondente dell’Ecuador. Mica storie. La mia personale divinità totemica, cui tributavo visite adoranti con ritmo pressoché quotidiano.

E mentre riservavo al mio calo ponderale controlli sempre più stringenti, mi prefiguravo il momento in cui avrei potuto degustare con tutta calma quel pezzo di paradiso. Potevo quasi sentire il gusto del cacao che si stemperava nella bocca. Dovevo solo aspettare altri cinque chili e tre, anzi due, etti.

Era primavera, arrivò l’estate, ed ecco verso settembre, in una di quelle chiare mattine in cui tutto sembra immerso in un riflesso dorato, mi reco in bagno e vedo sul display della bilancia la cifra magica: sessanta.

Ho un sussulto, quasi non ci voglio credere. Scendo. Risalgo: cinquantanove chili e nove etti!

Caccio fuori un urlo animale da svegliare tutto il caseggiato: vittoria!

Per tutto il giorno cado in ricorrenti stati di trance, mentre pregusto mentalmente il dolce premio che mi attende nel mobile della sala. Le mie colleghe pensano che sia innamorato. Si sa, le donne sono sentimentali.

Torno a casa e il pensiero è uno solo. Mi tolgo le scarpe, apro la credenza e tiro fuori il rum delle grandi occasioni. Ne verso una dose generosa, quindi mi concedo un sorso, giusto per inumidire e preparare la gola.

Sono pronto.

Prendo la cioccolata tra le mani come se fosse una preziosa antica reliquia. Ne soppeso la consistenza, ne cerco di carpire l’aroma: ovviamente non sento nulla, ma è il gesto quello che conta.

Mi siedo sul divano. Quasi tremo mentre mi affanno sull’involucro, impaziente di ammirare la lucente bellezza del contenuto.

Ma, un attimo. Che colore è questo?

La cioccolata, il premio che ha dato un senso a ogni mia sofferenza, non rifulge di marrone sontuosità, anzi è di un bianco sporco, come fosse stata ripassata nella farina di castagne.

E il profumo, non sembra per nulla cioccolato. È smorto. Provo a staccarne un pezzo, la consistenza è farinosa, per niente invitante.

Provo ad addentarla, ma…

Sto piangendo. Il mio tesoro non è sopravvissuto ai quaranta e passa gradi di luglio. Desolazione.

Non mi resta che andare in cucina, aprire il frigo e tirarne fuori una carota.

Sgranocchio l’ortaggio alla finestra, e tra me e me penso che  in fin dei conti è bello coltivare i sogni.

Ma non oltre la data di scadenza.

______

** golosità assoluta (termine dialettale emiliano )

Annunci

Informazioni su astrogatore


3 responses to “Cioccolato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: