Archivi del mese: maggio 2012

Love will tear us apart.

“Why is it something so good
Just can’t function no more?
Love, love will tear us apart again.”
(Joy Division)

 

La rabbia sa attraversarti in infinite forme, come i raggi del pomeriggio che filtrano attraverso le tapparelle.
Non è una rabbia che fa urlare. È piuttosto una lenta pulsante dolenzìa, come quando ti curano un dente. E tu aspetti semplicemente che passi.
Sei lì bocconi sul letto, mentre lei singhiozza cercando di fare meno rumore possibile.
In qualche modo il suo corpo sa prima ancora della sua testa che è appena sorto un muro. Di mattoni invisibili.
Divide le due parti di una vita.
Perché l’amore in fondo è come una lampadina. Se si rompe non si può riparare.
Non c’è verso di rimettere insieme il filamento sottile dell’affetto.
Puoi solo impacchettare la tua vita, attimo dopo attimo, e imboccare per un’ultima volta quella porta che non è più lì per te.
Quando ogni cosa che sai ti frana addosso, solo una certezza resta: aspettare oltre non ha più senso.
L’ultimo sguardo a quello che era il tuo posto è l’istantanea che non avresti mai voluto scattare, ma resterà con te per sempre.
Perché tu amavi quel posto.
Perché tu amavi il tuo lavoro.

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